MEDICINA ESTETICA DEL VOLTO

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MEDICINA ESTETICA DEL VOLTO

Acido Ialuronico

L’acido ialuronico, componente fisiologico del derma, è un idratante naturale in virtù delle sue proprietà di richiamare e legare acqua. Grazie a queste caratteristiche è in grado di conferire idratazione, elasticità e morbidezza ai tessuti. La concentrazione di acido ialuronico nel tessuto connettivo della pelle si riduce gradualmente con l’età, per questa ragione, una pelle matura appare meno elastica e meno idratata rispetto ad una pelle giovane.

L’acido ialuronico è largamente utilizzato in Medicina Estetica in forma di gel come fillers, utilizzati per il riempimento delle rughe del volto, rimpolpare le labbra, ridefinire l’ovale del viso, volumizzare degli zigomi svuotati. In casi selezionati può essere utilizzato anche per il riempimento di altre zone del corpo come polpacci e glutei.

Non è necessario eseguire alcun test allergico preliminare e tutte le normali attività quotidiane possono essere riprese immediatamente dopo la fine del trattamento. I risultati sono buoni e del tutto naturali, tuttavia, gli effetti non sono permanenti perché l’organismo è in grado di metabolizzare l’acido ialuronico iniettato (da qui il nome di “filler riassorbibile”) e le sedute vanno ripetute un paio di volte l’anno.

Botulino

La tossina botulinica è un farmaco ben conosciuto in campo medico, dove viene impiegata da molto tempo in oculistica e neurologia. La sua indicazione elettiva è il trattamento delle rughe frontali e periorbitarie (“zampe di gallina”).
Iniettata nei muscoli mimici del volto ne provoca un indebolimento temporaneo con distensione della cute e conseguente attenuazione delle rughe e dei segni d’espressione. In genere sono sufficienti due-tre sedute all’anno. Inoltre, è estremamente efficace nel trattamento dell’iperidrosi (eccessiva sudorazione) in particolare in sede ascellare.
 

Filler Labbra

In medicina estetica si definisce “filler” (dall’inglese to fill=riempire), una metodica mini-invasiva che consiste nell’infiltrazione di una sostanza in grado di trattare alcuni inestetismi, ottenendo un miglioramento clinico-estetico. Si può quindi ricorrere ad un filler a base di acido ialuronico per restituire un volume adeguato alle labbra e ridisegnarne il profilo, per correggere una mancanza congenita di volume o successiva a lavori odontoiatrici importanti, per correggere asimmetrie e per eliminare le piccole rughe del “codice a barre.

Il trattamento si effettua in anestesia locale (quella del Dentista) ed è assolutamente indolore. Altrimenti si può applicare una crema anestetica circa mezzora prima di recarsi dallo Specialista, ma l’effetto non è lo stesso dell’anestetico locale. Al termine del trattamento, la cui durata è circa di 15 minuti, il medico modella la parte trattata per ottenere una ridistribuzione perfetta del materiale.
L’acido ialuronico, una volta iniettato nella mucosa labiale, richiama acqua ristabilendo il volume di labbra giovani e carnose.

Successivamente il prodotto viene metabolizzato e conseguentemente riassorbito dall’organismo con tempi variabili e su base individuale. In genere sono necessari un paio di trattamenti nel corso dell’anno per mantenere il risultato.

Rinofiller

Il Rinofiller è una tecnica non chirurgica per la correzione di piccoli difetti estetici del naso. Consente di ridefinire la linea del naso, correggendo eventuali irregolarità, pareggiando la gobbetta sul dorso o rialzando la punta del naso (alla “francese”). Si tratta di una procedura ambulatoriale di medicina estetica basato su micro infiltrazioni di acido ialuronico. Questa procedura non offre risultati definitivi e generalmente ha una durata di 6/12 mesi. Tuttavia, è indicata in tutti quei casi di persone che non si sentono ancora pronte a sostenere un intervento Rinoplastica e trova anche precisa indicazione come test di simulazione, di come cioè potrebbe essere la correzione del profilo nasale dopo appunto una rinoplastica.

Biostimolazione

La biostimolazione o biorivitalizzazione, è un trattamento che aiuta a recuperare e a mantenere la giovinezza della pelle, ricostituendo la sua struttura interna, migliorandone l’elasticità, la tonicità e contrastando l’azione dei radicali liberi. Gli effetti sono legati ad una idratazione profonda, dovuta al richiamo immediato di acqua nei tessuti; alla stimolazione del collagene e all’azione anti radicali liberi, prodotti dai fattori inquinanti e dalle radiazioni solari. Le sostanze biostimolanti sono molteplici ed agiscono attraverso diversi e svariati meccanismi d’azione. Le più utilizzate sono composti a base di aminoacidi, vitamine, acido ialuronico e tossina botulinica.
Si praticano delle microiniezioni sottocutanee con aghi sottilissimi.
I risultati sono immediatamente visibili ed hanno una durata che varia dai 2 ai 5 mesi una volta trascorso questo periodo, è possibile ripetere un nuovo ciclo di trattamento.
In genere si eseguono cicli di 3 – 5 sedute ripetibili 2- 3 volte l’anno.

Peeling Chimico

Il peeling chimico (dall’inglese to peel, “spellare”, “sbucciare”), è una tecnica di medicina estetica che prevede l’applicazione sulla pelle di varie sostanze chimiche, utilizzate singolarmente o in combinazione tra loro.

Queste sostanze, sono in grado di interagire con i vari strati cutanei, dai più superficiali ai più profondi, in maniera più o meno intensa, provocandone un danneggiamento controllato e selettivo. Si favorirà in tal modo processi rigenerativi e riparativi della cute. L’esfoliazione che è il primo e più evidente effetto del trattamento, consente di rimuovere le cellule morte della superficie cutanea e stimolare la rigenerazione cellulare.

A seconda dell’intensità dell’azione esfoliante, si distinguono tre tipi di peeling:

Superficiale – rimuove solo gli strati più superficiali della pelle e viene utilizzato per migliorare l’aspetto delle macchie chiare o della pelle ruvida, per rinfrescare viso, collo, décolleté o mani. Ad esempio si può utilizzare Acido Mandelico o Piruvico

Medio – raggiunge gli strati intermedi e viene utilizzato per migliorare le macchie senili, le rughe, le lentiggini e per ottenere una decolorazione moderata della pelle. Il più utilizzato è a base di Acido Tricloracetico

Profondo – penetra in profondità nello strato intermedio della pelle. Il trattamento rimuove rughe profonde, macchie senili, lentiggini e cicatrici superficiali. Si utilizza il Fenolo

A livello dell’epidermide il peeling rimuove lo strato corneo della cute; aumenta il rinnovamento cellulare; inibisce l’attività delle ghiandole sebacee regolando la produzione di sebo. A livello del derma, invece, stimola i fibroblasti a produrre glicosamminoglicani, glicoproteine, elastina e nuovo collagene, con conseguente ristrutturazione della matrice del derma.

Le indicazioni per questo tipo di trattamento sono: macchie cutanee, melasma, rughe e segni dell’invecchiamento, pelli grasse o acneiche, cicatrici superficiali. La modalità di esecuzione di un peeling chimico, prevede un precedente sgrassamento dell’area da trattare. Si aumenta così la capacità di penetrazione degli agenti esfolianti. Il tempo di esposizione prima che l’agente esfoliante venga neutralizzato o rimosso, sarà in funzione della penetrazione che si desidera raggiungere e quindi il risultato che si desidera ottenere, sempre in funzione di prestabilite curve di sicurezza previste per lo specifico tipo di trattamento.

La pelle trattata dopo un peeling chimico non deve essere esposta a raggi UV e deve essere protetta con filtri solari a protezione totale.

Fili di Biostimolazione

Si tratta di una procedura che utilizza dei fili lisci e riassorbibili in polidiossanone (PDO), materiale impiegato da molti anni nei fili di sutura usati in Chirurgia.

Il filo scorre all’interno di aghi sottilissimi che vengono inseriti attraverso i tessuti sottocutanei, in maniera atraumatica e praticamente indolore, ricreando una sorta di rete di sostegno del derma.

I fili vengono riassorbiti entro alcuni mesi e, dissolvendosi gradualmente, stimolano la sintesi di neocollagene e dei processi di angiogenesi, questi ultimi responsabili di un maggior afflusso di sangue e nutrimento ai tessuti.

Dopo alcune settimane, l’intensa azione di stimolo alla produzione di collagene e fibre elastiche, permetterà la formazione di una struttura di sostegno e “impalcatura” dei tessuti sottocutanei.

In maniera progressiva la cute si presenterà sempre più compatta, tonica e luminosa, con un effetto gradevole ed estremamente naturale.

La tecnica è indicata per tutti i rilassamenti cutanei del viso ma anche di addome, interno delle braccia e delle cosce, del collo e per tutti quei casi in cui si rende necessaria una biostimolazione di lunga durata.

Il risultato potrà essere potenziato inserendo anche dei fili di trazioni o abbinando altre procedure come, ad esempio, filler di riempimento.

Le sedute sono solitamente distanziate circa 3-4 mesi tra loro ed il paziente dopo il trattamento, può tornare subito alle normali attività quotidiane.

Fili di Trazione

Si tratta di fili costituiti dallo stesso materiale dei fili di biostimolazione, il PDO (Poliossanone), materiale totalmente riassorbibile impiegato nei fili di sutura usati in Chirurgia. La differenza consiste nel maggior calibro dei fili di trazione e la presenza di sistemi d’ancoraggio rappresentati da piccoli uncini o coni, disposti lungo il loro decorso.

Questi sistemi di ancoraggio permettono di trazionare i tessuti e creare una sospensione verso l’alto. Il filo è posto all’interno di cannule dalla punta arrotondata, tali da rendere atraumatico il loro scorrimento nei tessuti sottocutanei.

In casi selezionati, consentono di ottenere risultati molto apprezzabili.  I fili di trazione favoriscono la produzione di collagene e di elastina, sostenendo e rimodellando i tessuti e garantendo maggiore tonicità alla pelle. Gli effetti perdurano per 6-8 mesi e possono essere ripetuti quando se ne ravvisa la necessità.

Il paziente ideale presenta un rilassamento moderato dei tessuti del volto e del collo, senza importanti eccessi cutanei per l’elevazione del sopracciglio, delle guance e degli zigomi, la trazione dell’area mandibolare, il ringiovanimento del collo

Possono essere usati anche in altre parti del corpo come interno braccia, ombelico e addome, interno cosce, sopra ginocchia

Questa metodica è anche detta “Lifting della pausa pranzo” per la velocità di esecuzione, la minor invasività e per l’aspetto “tirato” della pelle subito dopo averlo fatto. I fili di trazione non possono però essere considerati un’alternativa al Lifting chirurgico. I risultati di una procedura chirurgica non possono, infatti, essere paragonati a quelli di una procedura di medicina estetica. La corretta informazione e la realistica aspettativa del Paziente, saranno elementi fondamentali a far apprezzare in maniera corretta i miglioramenti ottenuti.

Needling

COS’E’ IL NEEDLING

Il Needling o micro perforazione multipla della cute è una tecnica innovativa che consente di stimolare a livello dermico la produzione di nuovo collagene ed elastina. Tale metodica consiste nella stimolazione cutanea mediante l’uso di microaghi montati sulla superficie di un rullo (“roller”) che viene passato ripetutamente sulla zona da trattare al fine di indurre un’intensa produzione di Collagene tipo III, Fattori di crescita e stimolare l’attività fibroblastica. Inoltre, l’apertura di migliaia di micro canali nello strato superficiale della cute permette di far penetrare specifici principi attivi applicati sulla pelle mentre si effettua la micro perforazione.

INDICAZIONI

  • cicatrici da acne;
  • smagliature;
  • rughe delle guance e della regione perilabiale;
  • lassità cutanee e raggrizzimenti del viso, collo e decollete;
  • macchie cutanee prodotte da esposizione al sole.

TECNICA

Il trattamento si svolge applicando una crema anestetica circa 1 ora prima della seduta. Dopo la detersione del viso viene applicato il principio attivo che si vuol far penetrare sulla sede cutanea da trattare. Si fa quindi scorrere un cilindro provvisto di numerosi micro-aghi di dimensioni microscopiche per 5-10 minuti in tutti i versi: verticale, orizzontale, diagonale. Al termine si applica una maschera con acido l-ascorbico al 20% che viene lasciato in sede per circa 20-30 minuti. Normalmente sono previste da 3 sedute, ad esempio per il ringiovanimento del viso, a 5 sedute per le cicatrici post-acneiche. Tra una seduta e la successiva deve trascorrere un periodo di tempo pari a 1-2 mesi.

DECORSO

Dopo il trattamento la pelle rimane arrossata e si ha un lieve edema soprattutto per le prime 6-12 ore. Successivamente è possibile applicare un camouflage. Il giorno successivo al trattamento si può tornare ai normali rapporti sociali.

Gli effetti migliorativi si osservano già dopo 2-3 mesi anche se la produzione di nuovo collagene ed elastina è massima a distanza di 6-8 mesi dal trattamento. La fase di rimodellamento dei tessuti continua però ancora per ulteriori 4-6 mesi. E’ sufficiente una seduta di mantenimento all’anno per conservare i risultati ottenuti.

Dott. Stefano Bezzi

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