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Nei

I Nei (Nevi) derivano da una proliferazione circoscritta dei melanociti (cellule neviche), le cellule che producono la melanina, cioè il pigmento responsabile del colore della pelle e dell’abbronzatura.

I nei possono essere presenti fin dalla nascita (congeniti) o comparire durante il corso della vita (acquisiti).

Nella maggior parte dei casi si tratta di formazioni benigne; Tuttavia, in alcuni casi si può avere una degenerazione in senso tumorale, il melanoma. Questo tumore, che è in progressivo aumento, può insorgere sia su pelle sana che svilupparsi da un nevo già esistente.
In un’ottica di corretta prevenzione, è consigliabile eseguire regolari controlli specialistici dermatologici che possano cogliere precocemente eventuali modificazioni.

Si potrà così anche effettuare una mappatura dei Nei, cioè un controllo di tutta la pelle con un Dermatoscopio, un apparecchio che permette di ingrandire l’immagine del nevo che si sta osservando. Questo permette di individuare eventuali nevi atipici da tenere particolarmente sotto controllo oppure da asportare chirurgicamente perché già in fase di modificazione.

Nel corso della visita verranno anche impartite alcune semplici nozioni su come effettuare l’autoesame della pelle. Il paziente stesso, tra un controllo dermatologico e l’altro, potrà così monitorare eventuali cambiamenti nell’aspetto di un neo già esistente e riconoscere eventuali cambiamenti, portandolo a farsi controllare dallo Specialista.

Regola dell’ABCDE:

  • A = Asimmetria: aumento delle dimensioni della lesione non omogeneo, cioè due metà del neo non simmetriche tra loro;
  • B = Bordi: margini irregolari e frastagliati del neo;
  • C = Colore: lesione molto scura o di colore non uniforme con del colore (sfumature di marrone o di nero, rosso, bianco o blu);
  • D = Dimensione: aumento delle dimensioni del neo maggiori di 6 mm di diametro;
  • E = Evoluzione: modificazioni progressive dell’aspetto generale del neo (forma, dimensioni e colore) in un breve periodo di tempo (6-8 mesi).

Macchie

Le macchie della pelle sono iperpigmentazioni della cute, cioè (generalmente) si tratta di un accumulo circoscritto di melanina.

In molti casi sono avvertite dal paziente come un grande problema estetico. Tuttavia, prima di procedere al trattamento, dovrebbe essere lo Specialista Dermatologo ad esprimersi sulla loro effettiva origine e natura, in pratica “fare diagnosi”. Spesso, infatti, dietro la generica definizione di “macchia”, può nascondersi un tumore della pelle. 

Esistono numerosi tipi di macchie che, in base alla loro origine e natura, possono essere trattate in modi differenti. Ad esempio le lentigo senili o solari è indicato il laser q-switch, mentre per il melasma o cloasma (macchie gravidiche) è più efficace l’impiego dei peeling chimici.

I trattamenti sulle macchie producono i loro effetti in tempi abbastanza lunghi, il paziente dovrà quindi essere costante nelle cure, non interrompendo improvvisamente la terapia perché all’inizio vede risultati modesti.

Acne

L’acne è una delle più comuni patologie della pelle, dovuta ad una infiammazione delle ghiandole pilosebacee su base batterica. Ogni pelo del nostro corpo è connesso ad una ghiandola sebacea, se la nostra pelle produce sebo in eccesso, come ad esempio nel periodo adolescenziale, questo si accumula e produce i cosiddetti “foruncoli”. Questo termine racchiude le diverse manifestazioni cliniche infiammatorie dell’acne come, papule, noduli e cisti. Un trattamento tardivo o non appropriato, determinerà la formazione di cicatrici che potranno essere causa di disagio psicologico con gravi ripercussioni nella sfera delle relazioni sociali ed affettive della persona.

La visita specialistica Dermatologica consentirà di intraprendere la corretta terapia farmacologica al fine di guarire e, soprattutto prevenire o quantomeno limitare, i frequenti esiti cicatriziali e pigmentari dell’acne.

In abbinamento alla terapia medica potranno essere utilizzati anche trattamenti medico estetici al fine di ottimizzare il risultato finale.

Peeling
Si tratta di sostanze esfolianti specifiche per il trattamento dell’acne (acido salicilico, piruvico, tricloroacetico, ecc.). La tipologia di acne osservata al momento della visita, suggerirà il tipo di peeling più indicato in base al meccanismo d’azione delle sostanze chimiche in esso contenute (cheratolitiche, antisettiche, sebo regolatrici), la concentrazione di esse e l’eventuale abbinamento tra loro.

Laser co2 frazionato
Questo è il tipo di laser più indicato nel trattare le cicatrici d’acne, attraverso un processo controllato di esfoliazione cutanea progressiva, migliora progressivamente gli esiti cicatriziali.

Cicatrici

Le cicatrici possono comparire in seguito a qualsiasi tipo di trauma, a seguito del quale in nostro organismo ripara il danno attraverso un processo di guarigione che vede la sostituzione dei normali tessuti cutanei con un tessuto fibroso. In alcuni casi potrà esserci un processo di guarigione anomalo con un’eccessiva formazione di tessuto fibroso – CHELOIDE. In altri casi si possono verificare avvallamenti evidenti a seguito di perdita di tessuto.

Le cicatrici non sono facili da trattare e non possono essere completamente eliminate, tuttavia possono essere migliorate e rese meno evidenti mediante vari trattamenti medici e chirurgici.

In base alla tipologia le cicatrici possono essere trattate con vari metodi:

  • Revisione Chirurgica
  • Laser CO2 frazionato
  • Needling – Dermapen
  • Lipofilling
  • Peeling

Smagliature

Si tratta di un inestetismo molto diffuso, che interessa prevalentemente il sesso femminile ma è comune anche nell’uomo. La denominazione corretta delle smagliature è strie distensae o strie atrofiche. Si tratta di alterazioni atrofiche della pelle, vere e proprie cicatrici lineari che si localizzano nella superficie interna delle cosce, nella parte esterna del glutei, fianchi, interno delle braccia, seno e ventre.

Le smagliature non sono semplici da trattare, soprattutto quelle di vecchia data. In genere i risultati migliori si ottengono con dei protocolli di cura multitrattamento, sommando così i benefici delle varie metodiche impiegate come laser frazionale CO2, la Carbossiterapia che migliora il flusso sanguigno e il metabolismo cutaneo aumentando l’ossigenazione dei tessuti, la Biorivitalizzazione ed il Needling – Dermapen abbinate insieme possono ridurre la larghezza delle smagliature, stimolando collagene ed elastina.

Cellulite

La cellulite (PEFS=pannicolopatia edematofibrosclerotica) è un disturbo del pannicolo adiposo sottocutaneo con avvallamenti della pelle ed il cosiddetto “aspetto a buccia d’arancia”.

Le cause sono prevalentemente di origine ormonale e vascolare, cui possono associarsi diversi fattori in grado di favorirne la comparsa e peggiorarne le manifestazioni.

Si possono effettuare numerosi trattamenti, spesso utilizzati in combinazione, in grado di dare buoni risultati, riducendo la cellulite e le adiposità localizzate.

Carbossiterapia

Questa metodica prevede la somministrazione di anidride carbonica (CO2) nei tessuti sottocutanei. Si determina così una vasodilatazione dei capillari migliorando il microcircolo e, di conseguenza, l’ossigenazione dei tessuti.

La distensione meccanica provocata dalla penetrazione del gas nel tessuto sottocutaneo, favorisce inoltre il riallineamento delle fibre elastiche grazie a uno stimolo diretto sui fibroblasti a produrre nuovo collagene ed elastina. 

Mesoterapia

Sfrutta il meccanismo di azione di alcuni farmaci iniettati con microaghi sotto pelle. Si ottiene così un miglioramento del microcircolo locale e un’azione lipolitica, con riduzione della stasi dei liquidi e degli accumuli adiposi.

Cavitazione

Si tratta di una metodica che permette di ridurre gli accumuli di grasso tramite ultrasuoni a bassa frequenza che, agendo selettivamente sul tessuto adiposo, producono delle microbolle che implodono all’interno delle cellule adipose provocandone la distruzione e la successiva eliminazione attraverso il sistema linfatico.

Radiofrequenza

Sono onde elettromagnetiche applicate sulla cute ed in grado di produrre un effetto termico con amento della temperatura del derma e conseguente contrazione e rimodellamento delle fibre collagene, stimolazione dei fibroblasti e neosintesi di collagene.

Laser lipolisi 

Si tratta di una recente tecnica mini invasiva che, grazie all’azione selettiva di un raggio laser per il tessuto adiposo, si ottiene lo scioglimento delle cellule adipose mentre la cute riscaldata si retrae e si ricompatta.

Neoformazioni Cutanee

La visita Dermatologica permette di fornire una diagnosi alle numerose imperfezioni che possono manifestarsi sulla pelle e suggerirne il corretto trattamento. Si tratta, generalmente, di procedure di Chirurgia Ambulatoriale effettuate con la sola anestesia locale e quasi sempre con l’impiego del laser.

Cheratosi Seborroica – si manifesta come una macchia scura, spessa, dalla superfice irregolare e che può essere presente anche in numero elevato. Il trattamento più indicato è il laser.

Angioma – sono dei piccoli vasi capillari dilatati che si manifestano come piccoli puntini rossi superficiali e che possono essere presenti anche in gran numero, in particolare sull’addome. Si possono rimuovere con il laser.

Verruca – si tratta di un’infezione virale della pelle causata dal papilloma virus che coinvolge prevalentemente le dita delle mani e la pianta dei piedi. In genere si possono trattare con il laser e la crioterapia.

Fibromi penduli – piccole escrescenze peduncolate, color carne, che crescono anche numerose, ai lati del collo, sotto il seno, sotto le ascelle, ecc. Antiestetiche ma assolutamente benigne, possono essere trattate con il laser.

Xantelasma – macchie giallastre a livello della pelle palpebrale, si tratta di un deposito di materiale lipidico, spesso manifestazione esterna di un eccesso di colesterolo nel sangue. Si possono rimuovere chirurgicamente o con il laser.

Cisti – formazioni nodulari sotto cutanee di dimensioni variabili date da un accumulo di sebo e cellule morte dell’epidermide. Si possono formare in qualsiasi parte del corpo ma con più frequenza al dorso e al cuoio capelluto. Non sono pericolose ma a volte possono ingrandirsi ed infiammarsi. La terapia è chirurgica.

Lipoma – si tratta di un accumulo anomalo di cellule lipidiche (grasso), che vengono circondate da una capsule fibrosa. Non è pericoloso ma può aumentare di dimensioni e diventare fastidioso. Il trattamento è chirurgico.

Nei (Nevi) – derivano da una proliferazione circoscritta dei melanociti, le cellule che producono la melanina, cioè il pigmento responsabile del colore della pelle e dell’abbronzatura. Nella maggior parte dei casi si tratta di formazioni benigne ma, in alcuni casi, si può avere una degenerazione tumorale, il Melanoma. Il trattamento è esclusivamente chirurgico per consentire l’esecuzione dell’indispensabile esame istologico.

Epilazione

Le tecniche di epilazione, laser o luce pulsata, mirano a distruggere in maniera selettiva il follicolo del pelo.

Il principio di funzionamento è analogo per entrambi, sfruttare la capacità della luce di penetrare per qualche millimetro nella pelle e raggiungere anche i follicoli più profondi che si scaldano fino a distruggersi.

Entrambi i metodi sono validi ed efficaci e si adattano alle esigenze di chi le sceglie. La Luce Pulsata si basa sull’utilizzo di una luce policromatica ad alta intensità (IPL) specifica per la melanina (il pigmento che conferisce il colore scuro al pelo). Si genera così un forte aumento di temperatura, che viene trasferito al bulbo pilifero distruggendolo.

Le apparecchiature di ultima generazione garantiscono una sicurezza molto elevata, minimo fastidio e massima efficacia. 

Subito dopo il trattamento la pelle sarà solo un po’ arrossata e si avvertirà una sensazione di leggero calore che scomparirà entro poche ore. Nei giorni seguenti i peli inizieranno a cadere lasciando la pelle liscia. L’epilazione, anche quando è fatta con apparecchiature di ultima generazione, non permette di dimenticarsi al 100% dei peli per il resto della propria vita!

Si otterrà però una loro drastica riduzione che permane a lungo nel tempo, saranno solo necessarie saltuarie sedute “di richiamo” per mantenere i risultati ottenuti.

Cura delle Calvizie

La calvizie è anche indicata come alopecia androgenetica e colpisce prevalentemente il sesso maschile rispetto a quello femminile.Le cause sono prevalentemente ormonali, unitamente ad una predisposizione genetica individuale.

In particolare, si ha una ipersensibilità dei follicoli verso gli ormoni androgeni quale il deidrotestosterone, una presenza di maggiori concentrazioni enzimatiche di 5-α-reduttasi che è l’enzima responsabile della produzione del diidrotestosterone circolante, un incremento del numero di recettori del follicolo pilifero o una maggiore affinità di essi per gli androgeni.

L’aumento dei livelli di diidrotestosterone, associato ad un’ipersensibilità recettoriale del bulbo pilifero, conduce ad un processo involutivo della ricrescita del capello definito miniaturizzazione, in cui il capello ricresce via via più debole fino a cadere definitivamente, determinando la calvizie. Intervenendo in questa fase il più precocemente possibile, maggiori saranno le possibilità di arrestare o quantomeno ritardare gli effetti della calvizie androgenetica.

Il trattamento della calvizie prevede trattamenti farmacologici (minoxidilfinasteride) abbinati a terapie di stimolazione chimica, fisica, vascolare oppure chirurgici come il trapianto di capelli.

Il futuro nella cura della caduta dei capelli sarà prevedibilmente in quella che oggi è definita come Medicina Rigenerativa e vede utilizzare allo scopo il PRP (fattori di crescita piastrinici) o le cellule staminali adipose (ADSCs).

Rimozione Tatuaggi

La rimozione dei tatuaggi avviene mediante un laser dotato di una specifica lunghezza d’onda che viene assorbita esclusivamente dalle particelle di colore del tatuaggio, senza creare danni ai tessuti cutanei limitrofi.

Il Laser Q-switched è ad oggi il sistema più indicato a questo scopo essendo dotato di una caratteristica peculiare che lo differenzia da tutti gli altri tipi di laser, l’estrema brevità dell’impulso e la contemporanea grande potenza di emissione, consentono massima efficacia di trattamento e ridottissimo danneggiamento dei tessuti circostanti.

Rispetto a metodiche tradizionali (diatermocoagulazione, dermoabrasione, crioterapia) o ad altri laser (CO2, Argon, Erbium), tale sistema offre notevoli vantaggi come scarsi effetti collaterali, numero inferiore di sedute, rapida guarigione della zona trattata, velocità di trattamento.

Si possono trattare tutti i tipi di tatuaggio anche se vi sono alcune limitazioni da considerare. In particolare, il colore del tatuaggio, rappresenta la variabile più importante. I colori blu e nero rispondono in modo ottimale al trattamento, buoni risultati si ottengono con quelli di colore rosso, scarsa invece è l’efficacia sul colore giallo e verde.

I tatuaggi amatoriali rispondono più velocemente rispetto a quelli di tipo professionale. La profondità dell’impianto, la superficie del tatuaggio, la quantità di pigmento usato possono anche influenzare il risultato ed il numero delle sedute. Il procedimento di rimozione del tatuaggio necessita di un numero elevato di sedute (almeno 6-8 sedute) con intervalli di tempo tra una seduta e l’altra non inferiori a 6 settimane.

Dott. Stefano Bezzi

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