CAPELLI

CAPELLI

Biostimolazione capelli

biostimolazioneLa biostimolazione del cuoio

capelluto è un trattamento di rivitalizzazione che si esegue nei casi in cui è presente un’eccessiva caduta dei capelli o per capelli deboli e fini.

Si praticano micro iniezioni sottocutanee nelle zone di diradamento, a base di soluzioni contenenti acido ialuronico, polinucleotidi, aminoacidi, vitamine e antiossidanti. L’obiettivo è quello di stimolare la rigenerazione delle cellule dei bulbi piliferi, apportare elementi nutritizi specifici per la crescita del capello e migliorare la circolazione locale

Il protocollo di cura prevede una fase urto di 4 sedute a distanza di 7-10 giorni l’una dall’altra, seguite da una fase di mantenimento di altre 4 sedute con frequenza mensile. La seduta ha una durata di 20 minuti circa e può essere abbinata ad altre cure specifiche per la caduta dei capelli come la carbossiterapia e ad una cura Dermatologica domiciliare.

risultati sono visibili dopo circa due mesi ed è consigliabile ripetere il ciclo di trattamento due volte l’anno.

 

PRP

PLASMA ARRICCHITO CON PIASTRINE AUTOLOGHE (PRP).
L’utilizzo del PRP (“Platelet Rich Plasma”), ovvero il proprio plasma arricchito di piastrine, sta ottenendo risultati estremamente incoraggianti nella terapia della calvizie. Questa metodica, che rientra nel campo della Medicina Rigenerativa, è basata sulle proprietà dei fattori di crescita presenti nel nostro sangue.
Qualsiasi cellula del nostro corpo, incluso il bulbo pilifero, ha bisogno di essere stimolata e regolata durante tutto il proprio ciclo biologico da vari fattori di crescita. Quando questo meccanismo di regolazione e controllo si altera, si può avere la caduta precoce del capello.
Recentissimi studi scientifici hanno evidenziato la presenza di cellule staminali dotate di recettori per i fattori di crescita a livello del bulbo pilifero. Il PRP è una fonte ricchissima di tali fattori che possono stimolare le cellule staminali. Inizialmente utilizzato come terapia di sostegno nel trapianto di capelli per favorire un irrobustimento dei capelli trapiantati, ha rivelato interessanti potenzialità anche nel promuovere il rinvigorimento e la ricrescita dei capelli in pazienti con alopecia androgenetica.
La tecnica è estremamente sicura e priva di particolari rischi in quanto utilizza il proprio sangue annullando così la possibilità di rigetto, allergie o rischi di infezione. Le fasi di prelievo ed inoculo avvengono esclusivamente con provette e siringhe sterili e monouso.
INDICAZIONI
Alopecia androgenetica maschile e femminile.
Il PRP si propone quale valida alternativa alle tradizionali terapie mediche e trova un campo di applicazione estremamente interessante nel trattamento dell’alopecia delle donne, dove è solitamente molto difficile trovare l’indicazione chirurgica al trapianto di capelli.
TECNICA
Si tratta di una metodica ambulatoriale di circa un’ora. Si effettua un semplice prelievo del sangue. Le provette vengono immesse in una centrifuga che separa le diverse componenti ematiche ottenendo così il plasma ricco di piastrine (PRP) e dei numerosi fattori di crescita in esse presenti. Il concentrato piastrinico viene quindi aspirato dalle provette in una siringa ed è pronto per essere iniettato. L’area diradata viene anestetizzata localmente e stimolata dal passaggio di un rullo dotato di micro aghi che producono una lieve abrasione del cuoio capelluto. Il microtrauma prodotto favorisce l’attivazione dei fattori di crescita locali. Si può quindi procedere a iniettare localmente il concentrato di piastrine con aghi molto sottili e procedere ad un massaggio locale per favorirne la distribuzione. La procedura viene ripetuta dopo due-tre mesi e, in genere, si esegue una seduta “di richiamo” una volta l’anno. Una ricrescita dei capelli comincia a comparire già dopo uno-due mesi dalla prima seduta raggiungendo il massimo dopo sei mesi.
DECORSO
Il paziente può ritornare immediatamente alle consuete attività quotidiane.

Microneedling

Il Needling è una tecnica che consente di stimolare a livello dermico la produzione di nuovo collagene, elastina e vari fattori di crescita, mediante l’uso di microaghi montati sulla testina rotante di un manipolo elettrico, in grado di selezionare la profondità del tessuto dove andranno ad agire.

Trova indicazione oltre che in campo estetico (rilassamenti cutanei di braccia, viso, collo, cicatrici, ecc.) anche nella cura delle calvizie, migliorando la vascolarizzazione del cuoio capelluto e rinforzando la struttura del capello prevenendone la caduta.

Il trattamento si svolge applicando una crema anestetica circa 1/2 ora prima della seduta, la cui durata è di circa 10 minuti. Normalmente sono previste 4-5 sedute a distanza di circa 1 mese tra loro.

Gli effetti migliorativi si osservano in genere dopo un paio di mesi e si suggerisce una seduta di mantenimento all’anno per conservare i risultati ottenuti.

ADSCs – Cellule Staminali Adipose

Le terapie tradizionali per la cura della calvizie, sia maschile che femminile, possono essere farmacologiche con stimolazione dei follicoli piliferi esistenti sia locale che sistemica, oppure chirurgiche come il trapianto di capelli con tecnica tradizionale o FUE. La cura della Calvizie è oggi sempre più orientata verso l’impiego di quella che viene definita Medicina Rigenerativa e che vede spesso trasferire i risultati ottenuti in altri settori medici (Chirurgia Plastica Ricostruttiva, Ortopedia, ecc.), in quella che è la Medicina Estetica.

Negli ultimi anni si è consolidato l’utilizzo del PRP (“Platelet Rich Plasma”), ovvero i Fattori di crescita Piastrinici del proprio Plasma, per stimolare le cellule staminali del bulbo pilifero.

In questi ultimissimi anni la Ricerca ha progredito ed ha evidenziato come le cellule staminali mesenchimali (ADSCs – Adipose Derived Stem Cells) prelevate dal tessuto adiposo, sono le più adatte a svolgere l’azione di stimolo e rigenerazione del bulbo pilifero. In questa sede è presente un vero e proprio serbatoio di cellule staminali che possiamo definire “dormienti”. Le ADSCs prelevate dal grasso, possono interrompere questo stato di quiescenza, attivando un’azione di ricrescita del capello. Questo è dovuto all’azione di fattori di crescita e citochine rilasciati dalle ADSCs ed in grado di stimolare ed attivare le capacità rigenerative delle staminali presenti nel bulbo.

La metodica prevede un piccolo prelievo di tessuto adiposo dall’addome mediante una micro aspirazione in anestesia locale. Un successivo procedimento di emulsificazione e centrifugazione, consente di ottenere le ADSCs pronte da impiantare nell’area calva attraverso microiniezioni locali.

I risultati di questa innovativa terapia sono molto significativi già dopo sei mesi, sia come ricrescita che come densità e spessore dei capelli e permettono di evitare o limitare l’utilizzo di farmaci topici e sistemici.

 

Carbossiterapia Capelli

La carbossiterapia è una tecnica che consiste nella somministrazione di anidride carbonica (CO2) per via sottocutanea.

La metodica viene utilizzata per il trattamento delle patologie vascolari ed in Estetica (adiposità localizzata, cellulite, smagliature, ecc.), recentemente ha trovato valida applicazione anche nella cura della calvizie.

La somministrazione di Anidride Carbonica (CO2) avviene mediante microiniezioni sottocutanee nel cuoio capelluto, ne migliora la vascolarizzazione locale e l’ossigenazione, fornendo nutrimento al bulbo pilifero.

Si effettuano cicli di 8-10 sedute settimanali, ripetibili un paio di volte l’anno. Sarà sempre necessaria la valutazione specialistica dermatologica per abbinare anche un’adeguata terapia farmacologica domiciliare.

Dott. Stefano Bezzi

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