Uno degli interventi di chirurgia plastica maggiormente richiesti, è la mastoplastica additiva.
La maggior parte delle donne desiderano aumentare le dimensioni del proprio seno ma allo stesso tempo ottenere un effetto naturale capace di valorizzare l’armonia dell’intera figura corporea.
La mastoplastica additiva permette di migliorare l’aspetto di un seno poco sviluppato o leggermente cadente e svuotato post allattamento o dimagrimento importante, attraverso l’inserimento di protesi in gel di silicone al di sotto della ghiandola o del muscolo pettorale.
In questo articolo il dottor Bezzi ha risposto alle domande più comuni delle pazienti che intendono rifare il seno sottoporsi all’intervento di mastoplastica additiva.

Mastoplastica additiva: come scegliere la taglia ?

Durante la prima visita, dopo aver effettuato una visita accurata sarà il chirurgo a suggerire la tipologia di protesi che verrà inserita, se di tipo anatomico, tonda o ergonomica. In base al volume desiderato e alle caratteristiche fisiche della paziente.

La mastoplastica additiva è dolorosa?

L’intervento di mastoplastica additiva non è doloroso, l’aumento del seno con posizionamento delle protesi sotto muscolo può rendere il post operatorio più fastidioso rispetto alla tecnica sotto ghiandolare.
Trattandosi di un intervento chirurgico nel post operatorio, alcune pazienti riferiscono un dolore localizzato, sopportabile, contrastabile con normali antidolorifici presenti in commercio.
È raccomandato riposo nei primi 4 giorni post-operatori.

Come dormire dopo la mastoplastica additiva?

Per i primi 3-4 giorni è bene riposare con il busto rialzato.

Quando togliere la fascia?

La fascia dovrà essere tenuta solitamente per una settimana, successivamente il chirurgo prescrive l’utilizzo di un apposito reggiseno che dovrà essere utilizzato giorno e notte per circa un mese.

Mastoplastica additiva quando togliere la fascia

Mastoplastica additiva senza cicatrici ?

Le cicatrici sono generalmente poco visibili, anche perché situate in pieghe naturali (solchi sottomammari, pieghe ascellari) o in corrispondenza di cute pigmentata (areole mammarie).
La sede dell’incisione per l’inserimento della protesi mammaria viene stabilita dal chirurgo durante la visita medica.

Con le protesi si può allattare?

Certamente si! Dopo la mastoplastica additiva si può allattare, le protesi vengono posizionate dietro la ghiandola mammaria o al di sotto del muscolo pettorale al fine di evitare interferenze con i dotti mammari o le ghiandole mammarie.
La ghiandola rimane praticamente intatta e non vi è alcuna compromissione di un futuro allattamento.

Dopo quanto si sostituiscono le protesi?

Non esiste una vera e propria “scadenza” della protesi mammaria, non è necessario sostituirle.
E’ consigliabile una valutazione clinica annuale, dopo 5 anni dall’intervento di mastoplastica additiva, si suggerisce una RMN (Risonanza Magnetica Nucleare) di controllo.

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